Avezzano – Avrebbe colpito la compagna con calci, pugni, schiaffi e testate. L’avrebbe spogliata davanti al figlio minore e minacciata di morte. Con una cintura l’avrebbe colpita più volte alle gambe e pizzicata in volto. Con queste accuse, un cinquantenne di origine campane, ma domiciliato ad Avezzano, dovrà comparire davanti al tribunale del capoluogo marsicano, in composizione collegiale, il prossimo 11 marzo.
Dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia e lesioni. Secondo l’accusa, l’uomo, dall’inizio del 2019, avrebbe puntualmente colpito la compagna con schiaffi e pugni. In un’occasione, l’avrebbe presa per il collo e denudata davanti al figlio minore, accusandola di avere una relazione con un suo amico.
Nei giorni successivi, l’avrebbe presa a pugni sui fianchi e l’avrebbe minacciata di morte, tenendo in mano una cintura con la quale l’avrebbe colpita più volte alle gambe. Le avrebbe dato anche forti pizzichi al volto e tirato i capelli. Infine, l’avrebbe bloccata facendo pressione con il gomito sul suo collo e le avrebbe dato una violenta testata sull’occhio destro.
La donna, assistita dagli avvocati Luca e Pasquale Motta, sarebbe stata colpita anche con un manico di scopa. L’imputato è difeso dall’avvocato Sonia Giallonardo.