Tagliacozzo – Piazza Canova è una delle piazze storiche di Villa San Sebastiano Vecchia. È la piazza su cui sorge la Chiesa Parrocchiale del paese marsicano, quella dedicata al santo protettore, San Bartolomeo. La scelta di avere San Bartolomeo, uno dei primi seguaci di Gesù e quindi uno tra i dodici Apostoli, non è stata casuale. Sembra infatti che le origini di Villa San Sebastiano siano di poco successive alla celebre battaglia che si svolse nel 1268 nel territorio compreso tra Scurcola, Albe e Cappelle, battaglia che vide lo scontro tra l’esercito di Carlo I d’Angiò e quello, soccombente, di Corradino di Svevia. Molte famiglie che abitavano i luoghi circostanti fuggirono e si riunirono nei pressi di un’antica chiesa di San Sebastiano (da cui il nome il paese) e scelsero come loro protettore San Bartolomeo, la cui festa cade il 24 agosto, giorno in cui la battaglia tra il re francese e quello svevo ebbe fine.

La devozione nei confronti dell’Apostolo Bartolomeo, a Villa San Sebastiano, è sempre stata molto radicata. Tanto che, grazie a una colletta popolare, nel 1811 un gruppo di villesi si recò a Roma alla ricerca di uno scultore che fosse in grado di realizzare una statua del Santo Patrono. In un vecchio articolo risalente al 1923 e firmato da Giuseppe Marini, si ricava una “Memoria” scritta in un vecchio registro ecclesiastico dell’abbate curato don Giuseppe Conti, di Villa San Sebastiano. Marini riporta il seguente testo: “Nell’anno 1811 fu fatta in Roma la statua di S. Bartolomeo Apostolo per elemosina della famiglia Conti, e fu riportata in Villa S. Sebastiano il giorno 29 giugno del seguente anno 1812. Il costo di essa sono scudi romani 43 e più altri scudi 3 di regalo allo scultore e altri 20 per il trasporto“. E poi: “Lo scultore fu Giuseppe Franchi discepolo del celebre Canova, dal quale fu data l’ultima mano alla suddetta statua, e può dirsi che sia opera dello stesso Canova, essendo stata eseguita sotto la sua direzione“.
Gli studiosi di Antonio Canova (1757-1822) sanno che il celebre scultore non realizzò mai opere in legno e il San Bartolomeo di Villa San Sebastiano è proprio una statua lignea. Eppure ci sono attestazioni, riportate da Marino nel suo vecchio articolo e riferite agli esperti storici e critici Giacinto De Vecchi Pieralice, Basilio Magni, Andrea Corna e Giuseppe Gattinara, che attribuiscono con sicurezza la statua proprio a Canova. D’altro canto sembra che tra gli allievi e discepoli di Canova non ci sia mai stato nessun Giuseppe Franchi poiché l’unico Giuseppe Franchi scultore (1731-1806) degno di rilevanza è nato prima di Canova e pare non abbia avuto alcun contatto con il grande artista: può essere considerato, al massimo, un suo precursore. Ma quindi la statua di San Bartolomeo di Villa San Sebastiano è opera di Canova oppure no?

Difficile dirlo. Per la sua bellezza e la sua raffinatezza l’opera, di certo, non può essere stata realizzata da un artista mediocre. La tradizione del paese ha preferito trasferire i meriti del lavoro di un qualche allievo a quelli del maestro Canova che, forse, potrebbe averla semplicemente venduta ai villesi che arrivarono a Roma nel lontano 1811. Le ipotesi sono diverse, contraddittorie e persino inconciliabili, come si vede, ma l’idea che a Villa San Sebastiano possa essere conservata un’opera di Canova, o anche solo proveniente dalla sua prestigiosa bottega, è sicuramente motivo di soddisfazione e di orgoglio per i villesi, ma anche per tutti i marsicani.