È il Mercato Libero la chiave per risparmiare e abbattere i costi delle bollette. Al di là degli accorgimenti di natura pratica che tutti noi possiamo tenere in casa per evitare gli sprechi tra le mura domestiche, oggi il passaggio dal Mercato Tutelato a quello Libero risulta essere la scelta migliore per il bilancio di una famiglia.
E mentre si fanno spazio sempre più le offerte convergenti, da uno studio di Segugio.it emerge invece che la strada da seguire per il risparmio passa per il confronto online delle singole offerte. Non sempre i pacchetti convergenti rappresentano l’alternativa migliore per ridurre i costi annuali di luce, gas e di internet casa.
Scegliere, ad esempio, le tariffe luce in maniera indipendente è l’opzione più vantaggiosa per minimizzare la spesa. I dati raccolti dall’Osservatorio di Segugio.it rivelano che un’offerta convergente con internet casa, luce e gas in un’unica soluzione comporta una spesa annuale in media più alta di 186 euro all’anno rispetto all’attivazione separata delle tre migliori offerte disponibili sul mercato.
Resta importante, oltre al confronto delle tariffe sul Mercato Libero, anche il sostegno fornito dai bonus sociali alle famiglie. Dal primo gennaio 2021 queste agevolazioni vengono riconosciute automaticamente a chi versa in condizioni di disagio economico. I requisiti per accedere alla misura sono: appartenere ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 9.530 euro; appartenere a un nucleo familiare titolare di reddito di cittadinanza o pensione di cittadinanza; appartenere a un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro. Solo per i bonus sociali elettrico e gas il valore soglia dell’ISEE di accesso alle agevolazioni per l’anno 2023 è stato elevato a 15.000 euro e a 30.000 euro per i nuclei familiari con almeno 4 figli a carico, in modo da consentire a più persone di accedere alla misura. Il bonus sociale viene concesso quando la fornitura elettrica e gas è per uso domestico ed attiva. La fornitura deve essere intestata a uno dei componenti del nucleo familiare ISEE, ossia il contratto di luce, gas e acqua deve essere intestato a uno dei componenti del nucleo, indicati nella DSU.
Discorso diverso per il bonus per gravi condizioni di salute. In questi casi la misura viene erogata indipendentemente dal reddito a tutti i clienti domestici affetti da grave malattia o ai clienti domestici con fornitura elettrica presso i quali viva un soggetto affetto da grave malattia, che richiede l’utilizzo di apparecchiature elettromedicali per il mantenimento in vita. La misura non viene concessa automaticamente in questo caso, ma va presentata un’apposita domanda presso i Comuni o i CAF abilitati.
Codacons: tariffe elettriche più alte del 240% in 10 anni
Nel corso degli ultimi dieci anni la spesa media annua degli italiani per le tariffe di luce, gas, acqua e rifiuti è aumentata in totale del + 68,7%. Rispetto al 2021 l’elettricità ha registrato un incremento record del +240%. È quanto emerge dall’ultimo studio del Codacons sulla spesa dei cittadini per le utenze domestiche. Si è passati da una spesa di 524 euro a famiglia per la luce e di 1.277 euro per il gas nel 2012 a 1.322 euro per l’elettricità e a 1.866 euro per il gas nel 2022, complici i rincari dei prezzi energetici. Il Codacons sottolinea che in 10 anni la spesa per l’energia elettrica è aumentata quindi di quasi 800 euro (+798 euro) mentre quella per il gas di 589 euro, per un totale di +1.387 euro a famiglia. Per questo motivo, il confronto delle tariffe rimane la strategia migliore per risparmiare in bolletta.