Avezzano – “La tua morte è stata un uragano che ha travolto ogni cosa. All’improvviso, il mondo si è fermato in un istante. Non c’è stato tempo per prepararsi, per dirsi addio. In un solo secondo, tutto è cambiato: da un prima a un dopo, lasciando i tuoi cari intrappolati in quel momento terribile.
Ed è proprio in quell’istante che riaffiorano i ricordi. Quelli belli, quelli vissuti insieme. Un’infanzia e un’adolescenza spensierate, fatte di corse, giochi e risate, senza che nulla potesse dividerci.
Oggi, la mia mente vuole fermarsi su quelle immagini, su quei momenti che custodirò per sempre dentro di me. Nel cuore, nel posto più prezioso, dove nulla e nessuno potrà mai portarli via”.
Avezzano ha dato oggi l’ultimo commosso saluto a Gianfranco Fortunato, il 43enne scomparso improvvisamente lo scorso mercoledì a causa di un malore che lo ha colpito nel sonno. La chiesa, gremita di persone, ha testimoniato quanto Gianfranco fosse amato e rispettato.
Familiari, amici e conoscenti si sono stretti attorno alla moglie Virginia e alle due figlie, ancora troppo piccole per comprendere appieno il dolore di questa tragica perdita.
Titolare di una macelleria ad Avezzano, Gianfranco era stimato non solo per la sua professionalità, ma anche per le sue qualità umane. Il suo sorriso e la sua gentilezza lo avevano reso un punto di riferimento per i clienti.
Durante la cerimonia funebre, il parroco ha esortato i suoi cari a trovare la forza nella fede.
“La dipartita di Gianfranco ha sconvolto tutta la città, tutto il quartiere, tutti i suoi cari. La sua morte è arrivata improvvisa e violenta. Contrariamente al suo cognome, Gianfranco non è stato fortunato. Dobbiamo cercare la forza nella fede, perché senza la fede le difficoltà diventano tragedie. Solo attraverso la fede riusciremo ad abbattere il muro del dolore. La speranza è che la sua famiglia possa riprendere a camminare, anche se con il freno a mano tirato. Gianfranco, lassù, ritroverà il suo papà, i suoi amici e i suoi cari. Non si muore per sempre”.