Abruzzo – La Società Italiana Sistemi 118 Abruzzo (S.I.S. 118 Abruzzo), con la Presidente Dott.ssa Paola Acquarola e tutto il Direttivo Regionale, esprime la propria e ferma opposizione a qualsiasi forma di violenza sul personale sanitario e sociosanitario.
Condanniamo con forza, in particolare, ogni episodio di aggressione nei confronti dei sanitari del Sistema di Emergenza Territoriale 118 (Medici – Infermieri – Autisti soccorritori) quotidianamente, impegnati, h 24, nella tutela della vita e della salute dei cittadini.
In particolare, il dato di cronaca evidenzia che tra gli ultimi casi di aggressione, 2 episodi, in poche settimane, si sono verificati nella città di Pescara.
Gli eventi documentati generano, obiettivamente, sconcerto e mettono in evidenza, ancora una volta, l’obiettivo elevato livello di pericolosità che i nostri operatori, devono affrontare in servizio ogni giorno, quando l’operatività su scenari ad elevata criticità da parte degli equipaggi del Sistema di Emergenza Territoriale 118, vede gli stessi trovarsi in condizioni obiettive di sostanziale incapacità di difendersi nei confronti di soggetti che, in preda a tensioni emotive elevate, correlate al contesto ambientale, diventano, all’improvviso, pericolosamente aggressivi.
Non possiamo più tollerare qualsiasi forma di violenza, sia essa fisica, verbale o digitale, nei confronti di chi lavora, istituzionalmente, al servizio della comunità e, quindi, dello Stato.
Negli ultimi giorni leggiamo, peraltro, sui social network, commenti che incitano all’istigazione all’odio che feriscono la dignità e la professionalità degli operatori del servizio 118. Auspichiamo che tali comportamenti, inaccettabili, vengano segnalati, tempestivamente, in ogni caso, alla autorità giudiziaria.
“Il Sistema di Emergenza Territoriale 118 – dichiara infine Mario Balzanelli, Presidente Nazionale SIS118 – è garanzia di supporto strenuo alla vita di tutti e di ciascuno, merita e pretende, quindi, il dovuto rispetto. Un rispetto che esige intanto, da parte delle Autorità competenti, non tanto le ennesime attestazioni di solidarietà o le più svariate interpretazioni del fenomeno culturale, quanto, “in primis”, l’immediata e puntuale applicazione delle leggi vigenti”.
Dello stesso avviso anche Giuseppe Gentile, Membro del Consiglio Direttivo Nazionale della Società Italiana Sistemi 118, che ritiene non più tollerabile la violenza al personale sanitario, chiedendo che venga applicato il Decreto-legge 137/2024 che introduce misure urgenti per contrastare la violenza nei confronti dei professionisti sanitari e danneggiamento dei beni destinati all’assistenza sanitaria, disciplina le aggressioni, in particolare pene più severe con l’arresto in flagranza in caso di lesioni e introduce le linee guida per l’utilizzo delle bodycam per prevenire le aggressioni.
Anche il Vicepresidente Regionale SIS 118 (Società italiana sistema 118) Luigi Soricone, in relazione ai recenti e troppo numerosi episodi di aggressioni nei pronto soccorso e negli ospedali ai danni del personale medico, infermieristico e sanitario, dice «Stop alla violenza sui sanitari. È vero che dobbiamo dare assistenza con rispetto per il paziente e familiare. Ma, mi pare assolutamente ovvio e condivisibile, che non si può aggredire fisicamente e che non si debbano tollerare tali comportamenti e atteggiamenti».
Comunicato stampa SIS Abruzzo